Gli ultimi accadimenti, la storia che abbiamo condiviso giusto per dimostrare quanto non ci sia nessun limite alla mitomania e al narcisismo, aprono un nuovo capitolo che è quello della "crisi reputazionale" . Di cosa stiamo parlando? Cominciamo premettendo che il soggetto in questione aveva, di fatto, nel mondo reale una "pessima reputazione" , al netto dei suoi seguaci (che appartengono al mondo meraviglioso di Fantasilandia , fessi nati per essere separati dal loro denaro). La sua rilevanza, e da qui l'esistenza di "nemici immaginari" (un refrain già sentito in passato con tutti quelli come lui) con cui inventare un complotto inesistenza, era pari a zero. Nel mondo reale le sue opinioni, le "sue scoperte", erano stare ampiamente derubricate a ciarlataneria, idiozia, millanteria e fantasia. Quindi non stiamo parlando di caso in se, ma di come funziona la reputazione online . La crisi reputazionale è un qualcosa di serio e assomiglia molt...
Lo so. E' una leggenda metropolitana. Se hai vissuto al sud, e soprattutto in Calabria questa leggenda diventava "quasi" reale: potevi trovare droga semplicemente seguendo le indicazioni. Facciamo finta che sia vera sempre. Facciamo finta che le storie che io racconti siano frutto di una fervida fantasia. Diciamo a noi stessi che quello che abbiamo visto in questi anni non sia vero. Diciamolo con forza, viviamo in una realtà distopica: una storia che non può essere reale, c'è stata qualche deviazione. Qualche momento di incredibile connessione di alcuni pianeti che si sono allineati nel modo sbagliato (o migliore). E questi accadimenti sono parossistici. Ridicoli. Insensati. E c'è una folla adorante a vedere segni, ci si sente eletti, "diversi". Credere ai fatti è una stupida abitudine. A queste persone piace la "post produzione" della realtà, modellata in base al loro modo di "pensare". Pensare...Parola grossa, forse sopravvalutata, ...