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Edith Bruck: "Quelle bandiere di Israele non dovevano stare in piazza"

  Partiamo sul definire e conoscere chi è Edith Bruck : è una scrittrice, poetessa, regista e testimone della Shoah , nata in Ungheria nel 1931 in una famiglia ebraica. Da adolescente fu deportata nei campi di concentramento nazisti, tra cui Auschwitz-Birkenau, e sopravvisse anche ad altri lager durante la guerra. Dopo il conflitto visse in vari Paesi europei, poi si stabilì in Italia, dove ha scritto gran parte della sua opera in lingua italiana. Perché è importante lei e quello che dice? È considerata una delle voci più autorevoli della memoria della Shoah in Italia perché ha raccontato in prima persona deportazione e persecuzione, ha dedicato la vita alla testimonianza nelle scuole e nel dibattito pubblico ed ha trasformato il trauma in letteratura e riflessione civile. Edith combatte antisemitismo, razzismo e indifferenza . Edith Bruck non è una “commentatrice qualsiasi” : è una donna che ha visto l’abisso del Novecento con i propri occhi. Per questo, quando parla di memoria, s...
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ACR MESSINA: ci vuole gente competente!

“SERVE GENTE COMPETENTE” , lo dice Ninni Corda alla Gazzetta del Sud, mai arrivato alla fine dopo che solo a nominarlo si era ribellato il pianeta Messina senza saperne molto. Personaggio chiacchierato, ma sicuramente uno che di calcio (a queste latitudini) qualcosa conosce ed ha fatto. A Como , la sua squadra violenta, fallosa e cattiva (chi è della zona sa di cosa parlo), si fece rispettare nel campionato vinto a spese del Mantova e fece cominciare la scalata dei lariani verso quella che ora è una realtà da Champions. In serie D, sette anni orsono, però non si cercava il gioco. Si giocava di categoria, non c'era bisogno di Fabregas (che anzi sarebbe stato controproducente, visto il livello), ma si giocava solo per i tre punti e per salire di categoria. Perché la serie D è questa: ci vuole gente cazzuta e cattiva , che intimidisce e che sa vincere oltre la tecnica. Ci vuole organizzazione e competenza. E una struttura: affidarsi a gente che sa di cosa si sta parlando e non di impr...

Lo abbiamo fatto ancora: fuori dai mondiali di calcio per la terza volta

 Lo abbiamo fatto di nuovo. Triplete di mancate qualificazioni alla Coppa del Mondo di calcio. Direte: "Ma con tutti i problemi che abbiamo in questo momento, che ci importa della nazionale di calcio?" Vero, verissimo, ma è lo specchio di una nazione in declino vero , fatta di gente messe la da una certa politica, nomi che si ripetono e che cambiano solo poltrone, di incapaci di "successo": insomma l'Italia. Una volta era il calcio, era la passione, era il radunarsi la domenica, riconoscerci, parlarci, sfotterci, a volte anche arrivando alle mani. Ma era vita, era l'appuntamento, era l'amore che non si tradiva mai. Due cose sono fedeli: il proprio cane ( perché gli dai da mangiare e non ti abbandonerà mai ) e la fede per la tua squadra di calcio. Quando da piccolo scegli per chi tifare, sarà per sempre e nulla cambierà. La "Nazionale Italiana di Calcio" era prima di questi ultimi anni, in cui la società è cambiata in profondità per diventare n...

Storia di una crisi reputazionale

  Gli ultimi accadimenti, la storia che abbiamo condiviso giusto per dimostrare quanto non ci sia nessun limite alla mitomania e al narcisismo, aprono un nuovo capitolo che è quello della "crisi reputazionale" . Di cosa stiamo parlando? Cominciamo premettendo che il soggetto in questione aveva, di fatto, nel mondo reale una "pessima reputazione" , al netto dei suoi seguaci (che appartengono al mondo meraviglioso di Fantasilandia , fessi nati per essere separati dal loro denaro). La sua rilevanza, e da qui l'esistenza di "nemici immaginari" (un refrain già sentito in passato con tutti quelli come lui) con cui inventare un complotto inesistenza, era pari a zero. Nel mondo reale le sue opinioni, le "sue scoperte", erano stare ampiamente derubricate a ciarlataneria, idiozia, millanteria e fantasia. Quindi non stiamo parlando di caso in se, ma di come funziona la reputazione online . La crisi reputazionale è un qualcosa di serio e assomiglia molt...