Vi racconto l'ultimo capitolo di questa "emozionante" e "triste" storia, piena di commozione, preghiere, speranze. La storia di una resurrezione , di una nuova Pasqua del Signore (del piano di sotto), di amore "incondizionato", di devozione al padre, di necrologi mancati e di nuove richieste di donazioni. Il tutto per creare un nuovo astro nascente che si candiderà con un generale che sembra uscito da un film comico in cui si vendono degli ottimi kebab che si fatica però ad espellere dal retto. La chiameremo "I tre giorni del Condor" Ieri sera, Pietro Stramezzi, figliol prodigo del dentista dai gialli denti e dai baffi nicotinosi, ha annunciato in mondovisione prima a Roma , non a Milano dove il padre "stava combattendo per la vita" contro medici assassini, un avvelenamento, un forte odore di gas in casa (in ordine sparso) che "papà si sta svegliando dal coma!". Duemila e ventisei anni dopo al Policlinico di Milano , ...
Come inventare una guerra quando la pace non conviene più C’è un momento preciso, nella storia recente, in cui la pace diventa un problema. Non etico. Economico . È il momento raccontato da Operazione Canadian Bacon (1995), l’unico film di finzione diretto da Michael Moore, e probabilmente il suo lavoro più sottovalutato. Perché mentre fa ridere, spiega una verità che di solito si racconta solo nei bilanci riservati: un sistema costruito sulla guerra non sopravvive alla pace . Quando il nemico sparisce, il consenso crolla Siamo negli anni ’90. L’URSS non esiste più. Il “Male Assoluto” è fallito, si è sciolto, ha chiuso per mancanza di clienti. Negli Stati Uniti succede qualcosa di grave: la paura cala i sondaggi scendono l’industria bellica va in sofferenza E qui il film piazza il colpo: se non c’è un nemico, non si cambia sistema . Si cambia nemico . Il Canada come capro espiatorio perfetto Il Canada è educato. Il Canada è vicino. Il Canada non rispo...