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L'odissea per farmi vaccinare

 14 Luglio 2021, una data che difficilmente dimenticherò...

Finalmente ho fatto il vaccino Anti Covid, per la precisione Moderna, ma qualsiasi fosse stato per me sarebbe stato lo stesso. Ho provato una enorme emozione e mi è sembrato di aver fatto qualcosa di utile per me e per la comunità.




Comunità che sta dibattendo sulla obbligatorietà del vaccino stesso (non chiamatelo siero, per cortesia!): un qualcosa di assurdo e lunare soprattutto dopo un anno e mezzo di tragica pandemia.

Non voglio stare qui a dibattere sui #novax, discorso assolutamente inutile, che per fortuna sono una porzione piccola della nostra nazione e del mondo. Ma che sono ugualmente pericolosi.

Pericolosi perché, sicuramente come reazione psicologica a una paura intrinseca di ammalarsi, hanno la pretesa di saperne più di scienziati e ricercatori e hanno una serie di parenti o amici (assolutamente inventati) che, vaccinandosi, solo loro ovviamente, sono tutti morti o invalidi per sempre.

Persone su cui bisognerà indagare, come fenomenologia sociologica e psicosociale, nei prossimi decenni. E che difficilmente convincerai che la pandemia esiste davvero, che non è e non sarà mai un semplice raffreddore, e che non esiste alcuna terapia domiciliare miracolosa se non quelle proposte da personaggi che per interesse politico (voti), o economico (sotto forma di abbonamenti a siti pallisti come byoblu) che puntano sulla credulità di chi crede che ci sia un complotto.

Non è di loro che voglio parlare però.

Sono mesi che ho smesso di scrivere su questo mio piccolo e inutile blog, anche per la Gazzetta e ho dovuto pure rinunciare a successive collaborazioni,  perché una delle cose che la Sars Cov 2 mi ha lasciato è stata per molto tempo quella di riuscire a formulare anche semplici concetti più lunghi di un semplice tweet.

Oltre a cose molto più gravi che, solo per la tenacia che mi ha sempre contraddistinto, sono riuscito in questi quattro mesi a superare: muscoli distrutti, debolezza, tiroide impazzita...

E sono stato più fortunato di altri a non avere incubi notturni dopo quello che ho vissuto sulla mia pelle e quella dei miei cari.



Per questo, ed altri motivi, che volevo vaccinarmi a tutti i costi, ma per arrivarci (è un mio diritto fondamentale, quello si, garantito dalla Costituzione di cui tutti parlano ma che nessuno sembra averne contezza o conoscenza) ho dovuto scalare montagne vere e proprie.

Vi racconto la mia storia partendo da due considerazioni:

1) Ho cambiato residenza stabilendomi a Milano nel 2015

2) Non ho mai ricevuto, ne qui, ne in Sicilia dove ero prima, la tessera Sanitaria.

Quando ho avuto la Covid, il mio medico mi ha curato nonostante non lo fosse più: infatti quando cambi residenza perdi automaticamente il tuo dottore, ed io non lo sapevo.

Ed è cominciata l'odissea.

Per avere la Tessera Sanitaria occorre avere un medico, sceglierlo in Lombardia, e dopo verrà emessa.

Ok! A parole sembra semplice. Ma per scegliere il medico devi andare a una ATS, e per farlo non puoi andare, come in passato, in sede prendendo il numerino: devi prenotarti per telefono.

Impresa impossibile: il loro numero risulta staccato, come si usava un tempo con i telefoni fissi. Non c'è un call center che gestisce la coda.

In qualche modo riesco ad ottenere a Maggio un appuntamento, minacciando con Carabinieri l'apparato di via Oglio, ma l'impiegata mi prende palesemente per i fondelli e non apre alcuna pratica per la scelta del medico.

Lo scoprirò solo due settimane orsono, quando la mia tessera sanitaria ha continuato a non arrivare.



Ma come fare? Tra poco saranno 4 mesi che sono risultato negativo al tampone e con la variante Delta che incombe, e io in viaggio per lavoro costantemente, i rischi (oltre al ricordo di quello che ho vissuto) mi impongono di farlo subito questo vaccino!

Anche perché intanto la gente non rispetta più alcuna regola, ristoranti e ristoratori senza regole, anche a mare gli stabilimenti non hanno ne distanza ne mascherine. In giro una folla di ragazzi che fuma, beve, si abbraccia facendo il paio con adulti che sono ancora convinti di essersela scampata.

L'Italia addirittura, contro ogni pronostico, vince gli Europei di calcio ed a ogni vittoria un assembramento dopo l'altro per festeggiare.

Insomma, con un virus 20 volte più contagioso di quello inglese (già di per se molto virale) ci sono tutte le basi per una nuova esplosione.

Allora devo vaccinarmi e lo voglio con tutte le forze: chiamo il Call Center, gestito da poste, perchè sul sito della Regione Lombardia è impossibile prenotarsi solo con il codice fiscale.

Mi rispondono che non c'è speranza, se non dal 28 Giugno (data buttata evidentemente a minchia dall'operatrice).

La disperazione cresce, leggo che con lo Spid potrei intanto scegliere il medico di base, con le Poste Italiane basta un click ed io ho un conto bancoposta: sembro a cavallo ma...

- Non riconosce il mio documento di identità che ho usato per aprirlo questo cazzo di conto!

- Non puoi attivare lo Spid se non hai la tessera sanitaria!

Sembra impossibile, ma è così: leggo che agli stranieri viene rilasciata una procedura di attivazione del codice fiscale per poter fare questa maledetta/benedetta iniezione!!

Chiamo ancora il call center che mi dice che loro ne hanno diritto perchè hanno un codice fiscale valido: e mi chiedo, io ci sono nato con il codice fiscale. Mi sento discriminato e parto con una serie di insulti a questa demente.

Comincio, grazie a Robert che mi assiste sempre e che conosce tutti i trucchi del mestiere, a bombardare di mail e chiamate Regione Lombardia e,  credo, tutto lo scibile umano.

Scopro, da una mail dell'URP che mi invia una tessera sanitaria provvisoria inutile per prenotare il vaccino, che potrei registrarmi come straniero per avere il vaccino solo col codice fiscale: del resto sono italo siciliano con la scorza.

Lo dicevo io che dovevo trovare una donna del nord per prendere la cittadinanza, ma mi deridevano! :)

Bene, chiamo il call center ancora una volta: spiego loro che posso fare così e che loro non capiscono nulla. Dopo mezzora di discussioni, si convince e prova a prenotarmi...il 30 agosto!

Beh almeno ho una data, anche se sembra troppo in la, ma almeno è un inizio. Mi arriva pure l'sms di conferma. Sembra fatta.

Ma l'URP esagera e mi dice che è possibile avere un ticket e vaccinarsi il 14 Luglio: mi sembra un miracolo e ne approfitto.

Una odissea, che ho sintetizzato, ma che mi ha frustrato per mesi e che necessitava di mille approfondimenti!

Alla fine alla Fabbrica del Vapore di Milano, alle 9.48 di ieri, mi sono vaccinato. Ero emozionatissimo, era tutto ben organizzato, veloce ma sicuro.

E non ho avuto tragiche reazioni (se non un dolorino al braccio tipo quello del livido quando sbatti contro uno spigolo, specialità della casa direi) come leggi nei post dei novax.

Del resto i miei genitori erano figli unici e non ho alcun "cuggino" che vaccinandosi è deceduto o ha attirato, come un Magneto qualsiasi, i suoi metalli sul braccio.

Ma questa è un'altra storia...

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