Avevo cominciato il pomeriggio con un blocco temporaneo di Twitter, mia piccola cassa di risonanza.
Il tentativo era molto chiaro: chiudermi la bocca, ormai ci stanno provando in ogni modo possibile ed immaginabile!
Il sentimento di solitudine, contro questi "giganti" manipolatori di persone ignare ed ignave, spesso diventa insopportabile!
Ci si rende conto che il tentativo di spiegare che dietro c'è tutto, tranne che medicina, spesso sbatte contro un muro di "ci arriverei ma non posso", di cervelli ormai annegati in una retorica antiscientifica molto grave.
Il pericolo che si corre è notevole, c'è in gioco la salute di milioni di persone, e affidandosi a sciamani e santoni rimane un pericolo enorme per tutta la nostra società.
Abbiamo a che fare con una organizzazione capillare, con notevoli appoggi politici abile a mistificare e a confondere le idee.
Negli screenshot sotto, spiego le modalità d'uso della comunicazione, puerile e scomposta, capace però di trarre in fallo colui il quale non è attento a ciò che c'è scritto!!
Un evento a Santa Maria Capua Vetere, delle #terapiedomicilaric19, con in bella vista l'avvocato Grimaldi col microfono in mano ad arringare una folla eventuale di creduloni, porta sotto il logo dell'Avis (nazionale) che interpellato dal giornalista Giovanni Rodriquez ha subito preso le distanze affermando:
""Grazie per la segnalazione. AVIS Nazionale non è ente patrocinatore di questo evento e abbiamo contattato gli organizzatori per avere chiarimenti.""
Il logo nazionale (che vedete sotto)
è stato poi sostituito da quello locale della cittadina campana, con a fianco in patrocinio della polizia della città stessa.
è stato poi sostituito da quello locale della cittadina campana, con a fianco in patrocinio della polizia della città stessa.
"Fare da cani da guardia sempre": obbiettivo del giornalista, al netto di imbonitori ed imbroglioni che cercano in tutti i modi di darsi un crisma di legalità e credibilità.
Un fiume di parole, come quello della canzone sanremese vittoriosa di secoli fa, che porta l'utente medio a non comprendere le sfumature e a pensare di seguire la strada giusta!!!
Ormai, da diverse settimane, da pochi che eravamo a denunciare questa deriva (tipo "Stamina" e "Di Bella"), il nostro numero è cresciuto, ma non siamo abbastanza. Ancora non ci siamo...
Anche se siamo noi i venduti, i "pagati dai poteri forti", non vogliamo le cure: assolutamente falso. Noi vogliamo che se ci fosse una cura (che non c'è, chiariamolo subito a scanso di equivoci, si può intervenire solo sui sintomi e non è il "mantra" vigile attesa e tachipirina, aggiornatevi), sia supportata da dati per non mettere ulteriormente a repentaglio la salute dei cittadini.
Difendersi attaccando: il modus operandi delle TDC19!
Pubblicare post contro i loro nemici, cercando di intimidirli, denigrandoli, pubblicando in post lunghissimi link ad articoli per spiegare il successo delle loro terapie miracolose.
Tutto bellissimo se non fosse che molti giornali, e giornalisti, a digiuno di conoscenze scientifiche, e con un pizzico di malafede perché se no non si spiega, continuino a rilanciare in quotidiani nazionali risultati (senza alcun dato a supporto) di questi fantomatici santoni che cercano di tenere segrete le loro terapie violando l'articolo 12 del codice deontologico medico.
E siamo alle istruzioni per l'uso, necessarie per difenderci da una comunicazione fallace e ingannevole.
Prenderemo un post del 17 Settembre 2021 smontandolo pezzo per pezzo.
Viene attaccato il giornalista Brindisi di Rete 4.
Ma vediamo le considerazioni, le "prove inoppugnabili", che l'avvocato napoletano scrive nel suo post:



L'oncocercosi è comune in 30 stati africani, 6 paesi dell'America Latina, e nello Yemen.

Ad uso UMANO per la cronaca....
Tralasciamo pubmed, perché davvero siamo nel paradossale: è un motore di ricerca gratuito di letteratura scientifica biomedica dal 1949 ad oggi; la sua prima versione online è del gennaio del 1996 dove si trova tutto. Un wikipedia della medicina dove anche io potrei pubblicare un articolo, senza alcun dato a favore, ma potrei venire citato.
Andiamo avanti...


Questo è ancora più facile da smentire: Vi lascio leggere gli screen (cercate di arrivarci da soli, è facile)

Non dimentichiamo che gli stessi decreti legge, nonché le linee guida, nell’emergenza tuttora in corso, hanno previsto monitoraggio e prescrizione a distanza da parte dei MMG.
Partiamo da qua: Importante da subito sottolineare che essa «non può essere mai considerata il mezzo per condurre la relazione medico-paziente esclusivamente a distanza, né può essere considerata in modo automatico sostitutiva della prima visita medica in presenza» ed è il medico chiamato a stabilire se e quando cada il limite che impone di sostituire alla televisita una modalità normale.
Il teleconsulto è «un atto medico in cui il professionista interagisce a distanza con uno o più medici per dialogare, anche tramite una videochiamata, riguardo la situazione clinica di un paziente, basandosi primariamente sulla condivisione di tutti i dati clinici, i referti, le immagini, gli audio-video riguardanti il caso specifico».
Guardiamo cosa dice l'ordine provinciale dei medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena (assimilabile a quasi tutti gli altri che useremo come esempio).
Poi per quello che riguarda la "cartella clinica" ...
"E' bene tenere traccia dell'avvenuta informazione della persona assistita (cartella clinica). Analogamente ci sentiamo di suggerire ai professionisti di archiviare immagini e consulenze fornite con modalità di telemedicina, in maniera tale da potere documentare il proprio operato anche quando la visita è avvenuta mediante sistemi informatici e si è pervenuti a decisioni diagnostiche e/o terapeutiche sulla base delle informazioni così raccolte."
"Le questioni giuridiche legate al teleconsulto riguardano sia un problema di tutela di dati sensibili nel rispetto del regolamento privacy, dato che l'interconnesione tra i diversi specialisti preposti alla presa in carico del paziente determina un cospicuo scambio di informazioni sanitarie a distanza...."
Il codice precisa che: "...non si può sostituire la visita medica, che si sostanzia nella relazione diretta con il paziente..e che quest'ultima non si può esaurire in un rapporto virtuale"
Insomma, anche la telemedicina non va mai presa sotto gamba.
Conclusioni
Ridurre a questioni "semplicistiche" elementi delicati di trattamento dei dati sanitari e sensibili a dei link che nulla vogliono dire, è un modo per sembrare di navigare nell'ambito legale.
Non è così!
E linkare articoli a casaccio per dimostrare il nulla, cercando di insegnare in modo minaccioso il mestiere del giornalista senza però colpire nel merito e nella sostanza, è una sorta di bullismo per mostrare i muscoli ai piccoli discepoli della setta.
Perché di setta si tratta (anche se ippocrate.org ha una struttura più piramidale simile a scientology per devozione, rispetto a quella legal medica di Grimaldi): contano una fede cieca in terapie senza dati, segrete e spesso pericolose.
Somministrate in maniere sempliciotta e irresponsabile da pseudo medici, farmacisti, dentisti e infermieri (o da mogli e mariti degli stessi).
E poi, per chiudere, sono davvero gratuite?
Lo scopriremo nella prossima puntata!
Alan Paul Panassiti
Ps. un doveroso ringraziamento per le fonti trovate e le consulenze a una cara amica che non vuole essere citata ma di cui ho una enorme stima: un faro in questo magma di santoni che poco hanno a che fare con la medicina.
Il vaccino è prevenzione, quindi vaccinatevi!
Non arrivate in ospedale, non rischiate di morire per delle assurde convinzioni che non hanno riscontri nella realtà.
In attesa di una cura efficace (che potrebbe non arrivare mai...), adesso si può lavorare solo sui sintomi. E l'unica prevenzione è la somministrazione del vaccino, non prendere medicinali a casaccio quando nemmeno si hanno dei sintomi (la malattia passerebbe in modo spontaneo e quasi inavvertitamente) e che potrebbe generarne di altri molto pericolosi.
La medicina è una cosa estremamente seria, e viviamo in una tragica pandemia: non dimentichiamolo mai!
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