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Il covid ha colpito anche me, nonostante tutto: un veleno mortale

 #Covid19

Eppure ero sicuro di avere gli anticorpi da un anno, lo sapevo da numerosi tamponi di controllo e test sierologici che avevano stabilito che io fossi al sicuro.

Nessuno lo è, l'infezione da SarsCov2 è una maledizione che se ti colpisce sintomaticamente ti cambia la vita, per sempre. E non va mai sottovalutata, ma combattuta, rispettatata come ogni nemico che noi affrontiamo ogni giorno.

Mi dicevo: per fortuna ho gli anticorpi, non mi può toccare! Ma non sono stato un folle che se ne è fregato delle regole in questi mesi. Sono stato censore. Sono stato accusatore di comportamenti inaccettabili e demenziali da parte delle persone che vedevo essere senza nessun cervello.



Non vado al ristorante e nemmeno me ne frega molto: non esco, non ho da 12 mesi una vita sociale e lavorativa che mi permetta di vedere chissà chi.  Faccio attività sportiva rigorosamente da solo, è stato il mio unico sfogo dopo il lockdown. Sto a debita distanza da chiunque.

La spesa? Rigorosamente online. Le mani? Perennemente lavate e disinfettate (e lo facevo prima della pandemia). La mascherina? Sempre messa correttamente, con naso e bocca ben coperte, senza quelle sceneggiate di nasi di fuori o orecchini a forma di fp2.

E in questi mesi ho perso presunti amici, litigato con il mondo intero quando sentivo scemenze su scemenze su "DITTATURA SANITARIA" o è "solo una influenza".

Il primo covid, ho scoperto solo in questi giorni, per me è stato completamente senza sintomi. Non era l'influenza di Dicembre 2019, nulla a che vedere con quel tipo di malattia. E' un altro mondo, e non lo capisci davvero se non lo provi sulla tua pelle e quella dei tuoi cari.

A fine gennaio, senza sapere come e dove, all'improvviso mi sono ammalato davvero. Eppure da Dicembre non vedevo esseri umani, non avevo rapporti con nessuno. Erano tutti in zona gialla, rossa, arancione: nemmeno ci si poteva muovere. Al lavoro, quel poco che mi era rimasto, non incontravo nessuno. Amici? Neanche a parlarne.

Poi la vita da pandemia ti portava solo ad essere sempre e comunque a casa a una certa. Il coprifuoco e la mancanza di alternative ti regalava una noia quasi sicura di cavartela.

Chissà come, però la "variante inglese", di cui si parla da mesi e il cui problema è stato sottovalutato, mi ha preso in pieno! Ed ho scoperto su me stesso questo veleno, assassino e mortale, tutt'altro che asintomatico.

Ho capito subito che non era una stupida influenza con pochi sintomi, ma che dentro di me si era annidato un nemico mortale che poteva uccidere me e altre persone. Nonostante un demenziale tampone rapido negativo, una delle più colossali perdite di tempo inutili tra i test che abbiamo, sapevo che era covid.

Era tutto molto strano, mai provato prima. Questa tosse, i dolori incredibili al corpo che si stava modificando a una velocità incredibile consumando muscoli ed ossa, era una cosa troppo brutta per essere vera.

L'insonnia, con questo pensiero nero costante che ti impediva di formulare pensieri precisi, era il segnale del buio dell'anima che ti era entrato dentro. Ogni giorno febbre mediamente alta, subdola, assassina maledetta. Una tosse che sembrava sempre peggiore e guardarsi allo specchio per rendersi conto di quanto stava succedendo. 

Tampone positivo per tutti, come una offerta speciale, ed il dramma diventava reale. Va detto che l'ats di Milano, nonostante tutto quello che si dica, ti fa il molecolare al mattino e al pomeriggio ti da subito il risultato con una telefonata. E parte ufficialmente l'isolamento a casa, se sei fortunato a non finire in ospedale.

Per fortuna ho un medico curante che si cura davvero dei pazienti, Valerio Marsala, e che senza alcun dubbio ci sta aiutando a sopravvivere. Intanto cedono piano piano i polmoni, oltre a una sonnolenza costante che sembra abbatterti. La respirazione si fa dura, si va avanti a tachipirina perché non ESISTONO CURE.

Ecco una delle leggende metropolitane di cretini che sento da mesi: "la cura c'è e che non la vogliono usare!!!"

Un mantra di idiozia pura, esistono al massimo possibili interventi sui sintomi, ma la cura al covid non esiste. E te ne rendi conti dall'inutilità di tantissime medicine che ci sono. E' la malattia che fa il suo corso e se ti vorrà graziare lo farà da sola.

Il Covid è come lanciare una monetina: 50 e 50! Sai che il giorno dopo potresti aggravarti e non svegliarti, così come potresti essere migliorato miracolosamente.

E le patologie pregresse? Io non ne ho alcuna eppure la morte l'ho vista da vicina, per fortuna poi il decorso della malattia ha avuto un esito positivo (almeno finora, la paura non passerà mai...). E' chiaro che se quello che ci ha colpito fosse capitato a persone più avanti negli anni saremmo già deceduti!

No. Non è una semplice influenza, non si comporta come tale.

Un veleno l'ho definito, i sintomi sono variegati. Perdi l'olfatto, il caffè sembra varichina, i sapori che conoscevi sono alterati, ma torneranno. Anche se li assocerò per sempre al covid.

Hai la nausea a cibarti, anche una mela sembra una montagna da scalare. Sei così annichilito che credi di non farcela, perdi la voglia di vivere.

La depressione ti prende come uno schiaffo e capisci il valore reale delle cose della vita: perde tutto di senso, il buio dell'anima ti prende e non ti importa molto di nulla e nessuno.

Non una semplice influenza, dicevo, anzi direi tutt'altro. Non vai più in bagno, si interrompe il tuo ciclo vitale. Ti guardi allo specchio e scopri di avere perso 14 kg di massa muscolare!

Uno choc per il corpo, il tutto in pochissime settimane! 

E' una battaglia che ti rendi conto di avere perso e ti aumenta la rabbia: perché proprio a me? Eppure ero stato attento!!

All'orizzonte c'è poi la ripresa della vita, per mesi non sapendo quali danni saranno rimasti. Le cicatrici interiori sono enormi, ed è incredibile osservare la politica e la gente comportarsi in maniera demenziale.

Senza coraggio, stiamo vivendo una agonia sociale senza precedenti: si rimandano scelte severe, sperando che dio ce la mandi buona. Ma non accadrà!

Si pensa allo sci, alla settimana bianca, all'aperitivo, allo shopping e a tutta una serie di minchiate inaccettabili. Sembriamo bambini di due anni che non possono fare San Valentino, una festa che prima del covid non interessava un cazzo di niente a nessuno.

La politica poi, che ha pensato a governi fantasiosi e segaioli, non ha avuto (a livello europeo) il coraggio di scelte giuste ed estreme: lockdown e chiusura totale delle frontiere. Ed ora non siamo in grado di fare una campagna vaccinale seria, nonostante i vaccini siano stra sicuri: semplicemente non ne abbiamo. 

Poi ora c'è la mania delle varianti, che esistono da sempre, e che sembra che abbiamo scoperto solo ora.

Sono contagiosissime, ve lo dico per esperienza, e quando vi vedo ammassati in un ristorante chiuso in 100 a mangiare vi racconto che: io ero un super spreader, bastava che mi fossi seduto vicino a voi una mezzoretta e su quel totale un buon quaranta percento l'avrei spedito in ospedale senza grossi problemi.

Questo perchè volete "vivere" contro la "dittatura sanitaria".

Il covid non è una pagliacciata che finirà con i primi caldi: sono quasi 100000 i morti e potremmo essere in quei numeri di cui sentiamo parlare freddamente ogni giorno noi. Non pensate di essere al sicuro.

Certo, pure io voglio tornare a vivere, la mascherina e l'assembramento hanno rotto il cazzo. Solo che per ora ci si sta trascinando e sottovalutando il problema come sempre.

E mi da rabbia!

Quando vivi su di te il covid capisci che tutte le "istanze" che si sentono da parte delle persone sono completamente cretine. 

Il vaccino è l'unica cosa che potrà salvarci, ma bisogna fare in fretta. Non perdiamo tempo, ci vuole una mobilitazione mondiale. Usare ogni risorsa possibile per questo. 




Finti esperti da strada vanno combattuti!

Ecco cosa ho imparato in questi mesi e negli ultimi giorni.

- La mascherina all'aperto è inutile: immensa cazzata, al 99 percento l'ho presa per strada così.

- Mascherine con il naso di fuori: vi prenderò a pugni! Maledetti irresponsabili! Cosa credete? Di fare un dispetto alle regole perché siete più furbi? Siete degli untori di merda. Vi meritate l'estinzione.

- Lavaggio mani: utile se non hai il virus, ma se sei positivo a cosa serve davvero? L'ho compreso con la malattia addosso. E la verità è che il covid circola nell'aria, da contatto è davvero difficile ammalarsi. Basta un minimo.

- Le scuole sono un problema serissimo ma si fa finta che, rispetto a tutte le altre malattie che si diffondevano nei plessi scolastici, il covid possa portare a una scuola in "sicurezza"!

- I confini aperti sono stati una delle più grandi minchiate fatte, assieme alla strafottenza di una gestione del trasporto pubblico incomprensibile, ed hanno creato tantissimi guai.

- La politica è ridicola, senza coglioni a livello mondiale. Siamo pieni di cialtroni che cercano consenso sulla pelle di una popolazione completamente sprovvista di memoria e di cervello.

E soprattutto la frase "in sicurezza" è la più grande bugia mai sentita nella mia vita. Una bislacca affermazione che non ha alcun tipo di verità in se.

Contro il covid non c'è sicurezza, anzi è un cancro contagiosissimo. E si combatte con i vaccini.

Anticorpi monoclonali e "idro come cazzo si chiama" vari servono come il plasma: a poco se non a niente. Anche se i monoclonali sono promettenti, non sono ancora una cura.

Faccio un appello a tutti: vaccinatevi e che sia obbligatorio!

 Non posso accettare di sentire cretini/e dire: "Mi sono rifiutato di farlo". Soprattutto in ambito sanitario io ti prenderò a calci, maledetto assassino!

E ai complottisti demenziali, che prima guardavo ridendoci su e che invece ora vorrei vedere morti per la loro enorme stupidità, voglio dirvi: una malattia come questa ti cambia la vita, e ti fa crescere molto più rispetto a "noncelodicono" e "fategirare"! Ed è una malattia grave e mortale, dipende da come entra dentro di te e cosa decide di fare della tua vita.

Sei assolutamente impotente...

Proteggetevi dunque tutti, non state a sentire sciocchezze. La gente esce, fatela uscire e non seguitela come degli idioti indignandovi. Se la politica non è in grado di chiudere le cose, non ha i coglioni per fare scelte serie e definitive, tu puoi fare la differenza.

Uscire quando necessario, non quando lo fanno tutti. Non fa niente se non farete la settimana bianca, l'anno prossimo potrete schiantarvi con una valanga lo stesso. Vi hanno rubato l'aperitivo serale? Pazienza, eravate degli stupidi ubriaconi che si facevano fottere 10 euro al colpo mangiandovi le patatine di un mese fa.

Non potete ballare? Tanto eravate ridicoli lo stesso, la pandemia vi sta facendo solo un favore. Non potete festeggiare San Valentino? Tanto le corna le farete lo stesso, è nella vostra natura di merda.

Non si può giocare a calcio con gli amici? Grande dolore, ma non si potrà fare.

Siamo in una terribile pandemia, ma sembriamo dei bambini cresciutelli male. 



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