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Lettera aperta: " Bechis. L’orrore non ha mai fine."

"Ho scritto di getto, rivolgendomi a un collega anestesista.

Se lei vuole divulgare le mie doglianze, le sarò molto grata."

Ricevo e pubblico la lettera aperta di una mia cara amica, una dottoressa in pensione,  che spesso mi aiuta a dipanare le matasse tecniche e le problematiche morali/scientifiche nella lotta quotidiana (spesso persa) nei confronti di cialtroni e delinquenti che diffondono bugie e bufale. 

Lo scopo è quello che denigrare la scienza, e dunque i vaccini.

La pubblico per intero.


"Caro F., ti scrivo perché le affermazioni di Bechis, apparse sul « Tempo » mi hanno fatto impazzire di rabbia. 



Ho troppo bisogno di una spalla su cui piangere e, così, mi rivolgo a te, che fai parte della nostra «  famiglia allargata ».

Nel 2000 ho dovuto lasciare il servizio perché non idonea fisicamente (severo deficit del visus).

In quello stesso periodo, ricevo un messaggio dal Tribunale per i minorenni: devono collocare in affido familiare una piccina di 9 mesi, che è affetta da una cardiopatia congenita complessa, già trattata con due interventi palliativi.

La situazione è delicata, perciò hanno scelto noi, visto che sono medico, per giunta specialista in A&R.

Arriva, dunque, B.

Presenta una condizione difficile da gestire.

Tracheotomia chiusa da poco (era stata in VAM per settimane intere).

Disfagia paradossa, a rischio concreto di BPN ab ingestis. Compenso emodinamico instabile.

Quando é stata operata i colleghi le hanno dato IV di rischio ASA, giustificando la procedura perché la bimba non aveva altre possibilità di sopravvivenza.

Ce ne occupiamo noi, con amore, ma anche con perizia tecnica.

B. viene operata ancora più volte, sia in CEC che in arresto di circolo.

Poi, altri interventi endovascolari.

È in TAO con Coumadin perché ha una St. Jude in sede aortica.

Le hanno impiantato un device che supplisce la v. polmonare in fase 3 di sperimentazione clinica.

Eppure B. vive ed ha pure una discreta qualità di vita.

Secondo gli specialisti che la seguono, dovrà fare, prima o poi, un quinto intervento a sterno aperto, per sostituire la St. Jude, che fu impiantata in emergenza quando aveva solo 9 anni, e sta diventando troppo piccola.

Eppure, B. , se curata adeguatamente, ha concrete possibilità di vivere ancora per decenni.

Non c’è solo lei in queste condizioni.

Durante le due ripetute e prolungate degenze, ho conosciuto decine e decine di bimbi e ragazzi in situazioni analoghe.

Se contraesse la Covid-19, né lei, né gli altri avrebbero scampo.

È ben vero che sono vaccinati ed usano tutte le precauzioni opportune e necessarie, ma potrebbero essere non responder.

Ecco perché faccio fatica a non offendere Bechis.

So benissimo che non posso, non devo e non voglio farlo, ma la tentazione è terribile.

Per calmarmi, lancio questo « messaggio in bottiglia » , sperando che possa essere utile.

Grazie."


(Nota del blogger: la frase morto "con o di" covid è una delle sciocchezze più grandi mai sentite nella mia vita. Mi fa letteralmente imbestialire. Dopo 18 mesi di pandemia è inaccettabile sentire queste sciocchezze da un giornale e da un giornalista che fa diventare carta straccia qualsiasi cosa scriva. Inaccettabile diffusore di bugie con titoli a nove colonne. Porcheria pura per vendere qualche copia in più o qualche click sul sito: una prostituzione che andrebbe punita severamente. Questa non è informazione, è "diffamazione" della verità. Ed è un affare economico: cercare in quei quattro decerebrati che credono a complotti e bufale, un ristoro economico puntando sulla credulità di persone in difficoltà. Uno schifo inaccettabile che una informazione giornalistica non deve potere fare. Mai e in nessun luogo.)


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