#BogdanPeschir, nickname BogPr, c'è lui dietro la campagna di #TikTok in #Romania orchestrata dalla #Russia che ha portato all'annullamento delle elezioni.
Vi avevo spiegato in questi giorni il funzionamento di queste campagne.
A Bucarest è successo esattamente tutto ciò

La elezione di #Georgescu è il primo tentativo di cercare di destabilizzare e russificare l'Europa: i prossimi target sono la #Germania e la #Francia quando saranno indette le elezioni.
E' un fatto molto chiaro, su cui stiamo facendo finta di niente.
Non in #Romania
E' un fatto molto chiaro, su cui stiamo facendo finta di niente.
Non in #Romania

Se #ColpodiStato c'è stato è stato quello tentato da #Putin con una serie di iniziative che hanno portato a brogli, voto di scambio e vere e proprie campagne orchestrate che partono addirittura nel 2016 dove molti profili dormienti sono stati creati dalla #Russia







#Georgescu aveva detto ufficialmente di non aver speso nemmeno un #leu per la sua campagna elettorale. Ma in realtà aveva beneficiato di #donazioni non dichiarate per circa un milione di euro provenienti da soggetti terzi non identificati. Una discrepanza da cui tutto è partito

L'origine del patrimonio e gli strani legami con la #Moldova hanno poi aumentato i dubbi. E molte indagini, anche giornalistiche, hanno trovato molti documenti e prove su controversi uomini d'affari o politici vicini alle aree di influenza russa
L'#SRI ha segnalato, nei documenti presentati al CSAT il 28 novembre, che i dati ottenuti "rivelavano un'aggressiva campagna di promozione, condotta con l'elusione della legislazione nazionale elettorale, ma anche lo sfruttamento degli algoritmi di alcuni social media".







I servizi hanno scoperto che l'operazione di disinformazione utilizzava una rete di "25mila account pro #Georgescu su #TikTok-
Un'azione coordinata che presenta evidenti similitudini con le campagne di influenza russe già osservate in #Ucraina e #Moldova.



Un'azione coordinata che presenta evidenti similitudini con le campagne di influenza russe già osservate in #Ucraina e #Moldova.




Il ruolo social è evidente: esisteva una rete coordinata di propaganda che operava attraverso canali #Telegram, dove "migliaia di presunti volontari ricevevano materiali pre-confezionati" da diffondere sistematicamente su #TikTok e altre piattaforme.

I messaggi chiave erano due:
1) l'opposizione alle alleanze occidentali
2) la promessa di interrompere il sostegno militare all'Ucraina. Questa strategia ha generato un'ondata di contenuti virali che ha trovato terreno fertile tra gli elettori più giovani di #TikTok
1) l'opposizione alle alleanze occidentali
2) la promessa di interrompere il sostegno militare all'Ucraina. Questa strategia ha generato un'ondata di contenuti virali che ha trovato terreno fertile tra gli elettori più giovani di #TikTok

L'Ancom ha intrapreso l'azione più drastica, chiedendo la sospensione di TikTok in Romania durante le verifiche sulle manipolazioni elettorali. La piattaforma ha tentato di difendersi ma le autorità romene hanno giudicato insufficienti queste misure di rimozione di alcuni post

La questione è arrivata al #Parlamentoeuropeo, dove la leader di #RenewEurope, #ValérieHayer, ha chiesto un'audizione urgente dei vertici della piattaforma social. Al centro dell'attenzione le possibili violazioni del Digital Services Act

Sono stati oltre 85.000 gli attacchi informatici volti a sfruttare le vulnerabilità esistenti a livello delle strutture informatiche a supporto del processo elettorale per ottenere l’accesso ai dati dei sistemi informatici, alterandone l’integrità, modificandone i contenuti

"È stato individuato anche il canale Telegram - Propagator - Renaștea Romania, Hrană Apă Energie (@propagatorcg), che ha il ruolo di coordinare gli altri utenti riguardo ai post e ai contenuti video distribuiti.

Gli abbonati al canale hanno ricevuto istruzioni chiare su come agire sugli account, raccomandazioni sul comportamento degli utenti su TikTok, rispettivamente i messaggi che sarebbero stati promossi o distribuiti

Come funziona?
Bisogna includere emoji appositamente scelti e il nome del candidato per sfruttare gli algoritmi di TikTok . Questi sono stati precedentemente preparati e caricati istantaneamente su TikTok", lo afferma nel suo documento lo SRI.
Bisogna includere emoji appositamente scelti e il nome del candidato per sfruttare gli algoritmi di TikTok . Questi sono stati precedentemente preparati e caricati istantaneamente su TikTok", lo afferma nel suo documento lo SRI.

Ma per fare funzionare questa campagna cosa occorre?
I profili finti per funzionare hanno bisogno di influencer che creino contenuti da condividere per poi appoggiare e sostenere le campagne come vi ho spiegato negli ultimi giorni qui su X
I profili finti per funzionare hanno bisogno di influencer che creino contenuti da condividere per poi appoggiare e sostenere le campagne come vi ho spiegato negli ultimi giorni qui su X

Secondo il rapporto presentato da CSAT, la campagna presenta chiare somiglianze con la campagna russa "Fratello a fratello" in Ucraina, che utilizza micro-influencer per manipolare l'opinione pubblica.

Spesso coinvolgendo persone con legami con circoli estremisti, malavita e sette religiose nella promozione di questa campagna.
Che cosa vi ricorda questo?
Si: molto simile a noi, dove estrema destra, associazioni religiose e sette come i VV, sono mischiate a malavitosi
Che cosa vi ricorda questo?
Si: molto simile a noi, dove estrema destra, associazioni religiose e sette come i VV, sono mischiate a malavitosi

Dal 2016 sono stati creati quasi 800 account che inizialmente formavano la rete di supporto e che hanno avuto pochissima attività fino all'11 novembre 2024, quando l'intera rete è stata attivata a pieno regime, si legge inoltre nel rapporto.

25 mila account di TikTok hanno poi sostenuto da IP comuni la campagna di #Georgescu . Fino a due settimane fa i 797 account avevano avuto l'uno per cento della attività totale. In due settimane sono esplosi facendo un ottimo lavoro

Il MAI precisa che a partire da novembre 2024, un numero di oltre 100 influencer (che avevano complessivamente più di 8 milioni di follower attivi) sono stati sottoposti ad un'azione di manipolazione dell'identità del candidato promosso.

Il rapporto afferma inoltre che sono stati identificati post a livello di gruppi #Telegram dedicati che incoraggiavano i follower a pubblicare determinati tag predefiniti ("#CG", "#diaspora", "#calingeorgescu"),

"a condividere determinati video pubblicati sui gruppi, rispettivamente indicazioni per aggirare i meccanismi di verifica della piattaforma #TikTok (registrazione dello schermo e modifica dei contenuti per essere percepiti dalla piattaforma come contenuti originali)"

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