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Non è che non sono intelligente, è che sono asintomatico.



"- Papà, come si fa a capire se uno è over 65? - È facile. Li riconosci subito perché in video-chiamata si vede solo il soffitto e un pezzettino di fronte"




Ammettiamolo: ieri sera la delusione e lo sconforto ha preso più di un italiano!
La conferenza stampa di Giuseppe Conte è stata il segno di una impotenza e di una mancanza di visione e di coraggio che manca da anni alla politica italiana (e direi mondiale).


"Alla riapertura più che un'osteria sarà come gestire la portineria di una centrale nucleare!"

Il fallimento di due mesi chiusi in casa, a vedere dirette Facebook di politici, virologi, maggioranza e opposizione. E mentre i balconi si sono pian piano ammutoliti, e cantavano all'inizio solo per paura e non sarebbe mai potuta durare, le videochat e le espressioni di esperti dell'ultima ora si sono moltiplicate.

Rompendo solo i coglioni.

L’Italia vuole i soldi a pioggia. E se cadono solo quattro gocce?




"- Cara, ma dopo 50 giorni di quarantena non ti viene voglia di far sesso?

- Un sacco, ma purtroppo non posso uscire di casa" (Pinsoglio)




Prima di ieri sera, il 26 Aprile, tutti noi abbiamo sperato di potere smetterla con le autocertificazioni per potere quanto meno ripartire cercando di rispettare le disposizioni di ogni "esperto": ciò non era possibile, era chiaro almeno al Nord, vista la curva dei contagi (quelli che abbiamo trovato...) in continua crescita.

"A quel tempo, per gettare fumo negli occhi si parlava di folli plexiglas nelle spiagge, e di ristoranti con il distanziamento sociale, del ritorno dei drive in per vedere film al cinema. Ma come, si deve disincentivare l'uso dell'auto e le mandi a vedere un film al cinema tutte insieme? E con 40 gradi cosa si spera di vedere in auto se non una sauna in piena regola? American Graffiti era pieno di auto decappottabili, quante ne vedevate all'epoca in giro? Era solo per distrarre la gente come un assurdo campionato di calcio di miliardari che volevano riaprire senza nessuna speranza..."

Una mancanza di coraggio e di visione, ma anche tante stupidate commesse. Se siamo in questo ritardo è perché si è sempre demandato a qualcun'altro le decisioni: task force o commissioni assolutamente inutili.

Ma percorriamo la storia di questi mesi da incubo...

Prima del 23 Febbraio ero convinto che esistessero solo due generi di esseri umani: gli uomini e le donne!

Mi sbagliavo. Esistevano quelli con la borsa della spesa, quelli che portano il cane a far pipì e i runner. E li vedevo uscire più volte al giorno, mentre io diligentemente rimanevo a casa a cercare di fare spese online impossibili per evitare il contagio.

Poi i runner sono stati posti all'indice e sono spuntati quelli con l'autocertificazione per comprovati motivi. E sono state rese obbligatorie le mascherine che però avevano costi assurdi ed erano più rare di un libro del 3999 a.c. Anche l'amuchina e l'alcool insieme alla farina (non del mio sacco) diventavano leggende metropolitane.

E intanto conoscevamo cos'era il lock-down, ma dopo aver visto 300 serie tv e netflix avevamo compreso l'impossibilità di resistere senza impazzire a casa. E mentre Milano che non si ferma, si era arrestata da sola dopo un aperitivo sui Navigli, il mondo ci sfotteva per poi imitare le nostre restrizioni.

E scoprivamo che dei geni avevano deciso di spedire al massacro malati Covid dentro le RSA o Case di Riposo, dove delle menti clamorose per evitare di spaventare i vecchi non indossando alcuna protezione li mandavano a morte certa, infettando parenti e amici che andavano a visitarli.

Il mondo delle zone rosse ci ha permesso di scoprire che un altro metodo forse poteva esistere, e allora per sbagliare di certo abbiamo messo in quarantena tutto il paese.

E scoprivamo il distanziamento sociale, che a Milano di fatto esiste dagli anni 20 del secolo scorso, quando  per parlare con i nostri odiosi vicini, spedivamo delle lettere di protesta a firma degli amministratori. Era inutile provare a parlare di persona, non volevamo nemmeno parlare con i nostri dirimpettai.

Intanto ogni giorno Governo e Opposizione si lanciavano bordate a forza di bugie sui social, mentre anche i medici litigavano tra loro e nessuno di noi ci capiva nulla.

Stufi delle video-chiamate, volevamo solo respirare l'aria non più inquinata delle nostre città in cui al posto delle filovie spuntavano cinghiali, fenicotteri rosa, anatre più civili di noi.


La mia dieta si era stancata di essere presa per il culo. I contagi stavano calando ma la mia bilancia si chiedeva quando sarò io a raggiungere il picco.


Questo ed altri sforzi pensavamo fossero utili, ma qualcosa non funzionava. Ed è chiaro a tutti cosa...

"A Milano erano almeno 300.000 i contagiati, ma non si facevano i tamponi perchè numeri così alti avrebbero scatenato rabbia e panico. Ma erano numeri veri, se no non si spiega. Gli asintomatici andavano cercati dal primo giorno e bisognava forse sacrificare, all'inizio dell'emergenza, poche persone ormai spacciate non spedendole dentro una casa di riposo dove c'era la parte più debole della popolazione...Ma sarebbe stato un colpo ferale al gradimento dei politici e quindi sperando di farla franca fu fatto. E fu la fine. E i mesi in casa sarebbero stati inutili come l'antistorico e impossibile da attuare distanziamento sociale..."

Un disastro completo!

Oggi scoprono che il turismo è morto (ma si sapeva dal 23 Febbraio con le prenotazioni scese da 100 a zero come una auto lanciata a folle velocità contro un muro di acciaio...) ma come poteva rimanere in vita?

Il distanziamento sociale poi...E' vero che serve per non fare circolare il virus, ma dopo qualche giorno chi lo rispetterà mai? Non è umano, non è possibile e soprattutto non ha futuro.

Andava fatto molto prima, chiudendo magari il mondo intero in casa (facendo, che ne so, fare la spesa all'esercito distribuendo beni di prima necessità) riducendo davvero al minimo le attività umane. Era l'unica cosa da fare. Come requisire gli alberghi per mettere il personale medico e sanitario la senza mai tornare a casa. Sospendendo tutti i pagamenti (anzi cancellandoli) per il periodo chiusi in casa.

Il virus sarebbe scomparso, ma facendo le cose a metà (è accaduto per onestà intellettuale ovunque per paura di ritorsioni sociali di gruppi di pressioni guidati da ciechi gestori che pensano solo alle loro tasche, già di per se molto piene, oggi e non al domani) si è arrivato a questa incertezza.

"A Napoli nessun contagio e nessuna vittima nelle ultime 24 ore.
Un altro grande successo della Regione Lombardia."

Io personalmente in un ristorante e in un bar dove devo fare una fila per un caffè con distanziamento sociale non ci entrerò mai. E nemmeno in una mostra o museo contingentato. Men che meno in una spiaggia dove tutti sono a riva perché hanno paura dell'acqua, ed io che amo nuotare dove la profondità è immisurabile non riuscirei ad entrarci. E le mascherine? Ne vogliamo parlare, andreste in spiaggia con la mascherina? Non esiste. Non è vita. E allora ci rinuncerò.

E' uno schema senza nessun futuro, l'unico è la cura o il vaccino o vivere sapendo che potremmo ammalarci. Siamo animali sociali, che non possono prendere un aereo low cost con distanziamento. Non esiste, fallirebbero tutte le compagnie.

Anche un ristorante o il turismo non possono sopravvivere con queste regole: è un mondo a metà.

Come quando ti senti aquilone e manca il vento.

Contro la poca intelligenza ahimè nessun vaccino: illuminatelo ogni tanto il lato oscuro!

Immagine


"Quella sera per la prima volta provai nostalgia per il mondo che avevamo momentaneamente perso. Mi ero reso conto che tutti i giorni si parlava di questo maledetto virus. Sarebbe sparito d'Estate come tutti gli altri o avrebbe imperversato come unica eccezione della storia? Sapevo che avrebbe e che aveva vinto lui. Ci aveva sconfitto. La natura lo aveva fatto e che forse in questo mondo eravamo troppi e che bisognava viverlo sapendo che la selezione sarebbe stata durissima essendo quelli di prima. E comportandoci in maniera innaturale ci saremmo estinti economicamente prima che fisicamente. La natura accetta ogni giorno il rischio di predare o di essere predata. Noi pensavamo di essere superiori o più intelligenti, per poi scoprirci stupidamente impreparati e incapaci di reagire. Non ci si poteva solo chiudere in casa, bisognava seguire gli istinti. Quanto avrei dato per un caffè in un bar la mattina con i miei amici a parlare di gente che non capiva nulla e di noi che avevamo capito tutto. Mancava la capacità di scelta ma soprattutto, prima, era mancata la visione..."

E adesso comincio a non ricordarmi più la vita che facevo prima, mi sembra che non tornerà mai più. Bisogna tornare al più presto a vivere e viaggiare, muoversi e spostarsi. Costruire ponti e non chiuderli. Abbracciarsi e non rimanere distanti.

Se no questo non ha senso, e non servirà a nessuno. Sarà il solito rimandare a tempi migliori che per i presenti di adesso non torneranno più...

Siamo delusi e stanchi.

Alan

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