"Dopo la preghiera in diretta con Barbara D'Urso, Salvini domenica prossima si cimenterà in due miracoli: trasformare l'acqua in vino e le cazzate in voti."

La settimana enigmistica della nostra vita in casa al tempo del coronavirus si è conclusa con la demenziale sceneggiata nelle tv Mediaset tra la conduttrice che ama i rifatti e le rifatte e che vive delle disgrazie altrui, e il cacciatore di aperitivi del Papeete Beach che avrebbe voluto pieni poteri mesi fa e che ora si limita a gufare e a navigare a vista a caccia del consenso perduto.
Che rischio abbia corso l'Italia è chiaro a molti: il sovranismo e il populismo con chiusure di frontiere e prima gli italiani (prima ancora a dire il vero c'era il Nord...ma molti se lo sono dimenticati) avrebbe creato disastri ancor prima di questo virus. La forza del nostro mondo moderno è quella di muoversi in mezzo ad esso: la movimentazione di popoli è il segreto per tenere in vita una economia assolutamente fragile (da come si è evinto in questo periodo), chiudere le frontiere è anacronistico e tutti i paesi del mondo stanno scontando questo modo di vivere forzato alla chiusura.
In questo momento Dio o chi per lui, visto che spesso viene chiamato in causa senza nessun motivo apparente se non quello della opportunità politica o dei like, si sta divertendo a ribaltare tutto.
In Portogallo si è deciso di seguire la via di Leoluca Orlando: dare il permesso di soggiorno a tutti, vecchio cavallo di battaglia del sindaco di Palermo, per renderli pari a noi e per evitare che vengano sfruttati o che scappino per aver paura di essere mandati chissà dove avendo ora pari diritto rispetto ad altri cittadini. Il paese lusitano lo ha fatto per potere controllare di fatto l'espansione del virus (cittadini nepalesi si erano dileguati durante la quarantena per paura di una espulsione, un vero pericolo di diffusione di virus). Si è scelta la via della solidarietà con un occhio anche a una opportunità. Perché ghettizzare persone provenienti da altri mondi, che continueranno ad arrivare comunque anche in futuro, non serve assolutamente a nulla. Anzi darebbero solo carburante alla malavita che potrebbe assoldarli più facilmente perché queste persone sono "sempre tra color che son sospesi".
E mentre il sud respingerebbe volentieri al Nord, che li ha adottati, i suoi figli ormai disconosciuti, e sa benissimo che quei treni assaltati da mammoni spaventati dalla mancanza di lavoro o meglio ancora da aperitivi resi impossibili dai primi decreti Conte, porteranno morte a breve proprio nelle case che accoglieranno i figlioli prodighi tornati al "loro paese", il Settentrione operoso d'Italia è costretto sul divano che viene lasciato solo per andare a pisciare il cane (si lo dico così) o a fare la coda per la spesa.
I runner sono diventati infatti il cancro del pianeta, lo sport è pericolosissimo e bisogna fermare questi matti che corrono senza nessun motivo apparente, nei parchi o per strada.
E si è scoperto che c'è gente che lavora in nero in questo paese (100 miliardi di evasione fiscale l'anno sono solo un hobby per temerari) e che ora non potrà fare parcheggiare abusivamente nessuno, restando senza soldi: facile preda della criminalità capace di accaparrarsi il consenso solo prestando soldi in cambio di "favori".
Meridione senza soldi che però dimentica che per decenni si è vissuto di pensioni di invalidità fasulle, di centravanti ciechi che vedevano la porta benissimo, di forestali che appiccavano gli incendi e infine di redditi di cittadinanza che hanno integrato il nero che invece di diminuire è rallentato.
Paese ostile l'Italia, distanti ma uniti non si sa da cosa. I video online di canterini e artisti, attualmente disoccupati ma in linea di massima miliardari, stanno riempendo le nostre case. E danno fastidio questi sfondi di biblioteche quando ormai pochi leggono, se non i kindle o cose simili. La carta ormai sfogliata è quella igienica, che infatti manca dagli scaffali da ormai da tantissimi giorni: ci stiamo cagando sotto.
La nostra settimana enigmistica ha visto il decreto del sabato sera di Conte, uno degli appuntamenti fissi di questo periodo meraviglioso della nostra vita. Prima c'era stato un video di TgR Leonardo che parlava di un corona-virus fatto in laboratorio 5 anni fa, solo che si è omesso che la natura è più furba e ne ha fatto uno ancora peggiore: in poche parole ci ha rubato l'idea.
Se avete la fortuna di avere le mascherine poi, indossatele in modo corretto. Non sono dei copribarba, non è così difficile. So che non ci si taglia più i capelli, mi rifiuto di seguire un tutorial, anche Mattarella non lo fa più.
Il nostro presidente è stato meraviglioso in quel video inviato per errore, ha mostrato un lato umano che i cialtroni (come Salvini o la D'Urso) della politica o della tv (come anche Giletti, altro amante delle palle di Panzironi) non hanno nelle loro mefistofeliche estrinsecazioni.
Il cruciverba della vita vista dal divano della settimana andata via è stato il solito minestrone poi di numeri e di picchi mai raggiunti (se non quelli dello stress).
Si parla tanto e poi i nostri medici o sanitari vari i tamponi non li fanno, perché alla fine è meglio mettere lo sporco sotto il tappeto. E poi ci si chiede perché si cerca di evitare gli ospedali in questo periodo...
Se lo chiedi a uno di loro, ad esempio Gallera, ti dirà che: "Seguiamo le direttive imposte dalla comunità scientifica!". E si incazzerà pure di brutto, peccato che ogni virologo, epidemiologo o podologo (anche loro hanno diritto di parola) ne dicano una diversa ogni 5 minuti.
La politica se ne lava le mani, stavolta per evitare il virus.
Ma questa sarà la prossima storia che scriverò: statene certi.
Solo lo Stretto necessario, come direbbe il sindaco di Messina, Cateno (e lavoro meno) De Luca: "U babbiu (il perdere tempo facendo cose inutili per coloro con non conoscono la grammatica buddace) è vietato e io vi becco!"
Da me che sono italo siciliano emigrato al Nord, e mai più tornato il monito appena giunti nel continente a Villa San Giovanni c'è ancora: "BENVENUTI IN ITALIA".
E non potrà mai essere un caso.
Buona quarantena a tutti!
Alan
La settimana enigmistica della nostra vita in casa al tempo del coronavirus si è conclusa con la demenziale sceneggiata nelle tv Mediaset tra la conduttrice che ama i rifatti e le rifatte e che vive delle disgrazie altrui, e il cacciatore di aperitivi del Papeete Beach che avrebbe voluto pieni poteri mesi fa e che ora si limita a gufare e a navigare a vista a caccia del consenso perduto.
Che rischio abbia corso l'Italia è chiaro a molti: il sovranismo e il populismo con chiusure di frontiere e prima gli italiani (prima ancora a dire il vero c'era il Nord...ma molti se lo sono dimenticati) avrebbe creato disastri ancor prima di questo virus. La forza del nostro mondo moderno è quella di muoversi in mezzo ad esso: la movimentazione di popoli è il segreto per tenere in vita una economia assolutamente fragile (da come si è evinto in questo periodo), chiudere le frontiere è anacronistico e tutti i paesi del mondo stanno scontando questo modo di vivere forzato alla chiusura.
In questo momento Dio o chi per lui, visto che spesso viene chiamato in causa senza nessun motivo apparente se non quello della opportunità politica o dei like, si sta divertendo a ribaltare tutto.
In Portogallo si è deciso di seguire la via di Leoluca Orlando: dare il permesso di soggiorno a tutti, vecchio cavallo di battaglia del sindaco di Palermo, per renderli pari a noi e per evitare che vengano sfruttati o che scappino per aver paura di essere mandati chissà dove avendo ora pari diritto rispetto ad altri cittadini. Il paese lusitano lo ha fatto per potere controllare di fatto l'espansione del virus (cittadini nepalesi si erano dileguati durante la quarantena per paura di una espulsione, un vero pericolo di diffusione di virus). Si è scelta la via della solidarietà con un occhio anche a una opportunità. Perché ghettizzare persone provenienti da altri mondi, che continueranno ad arrivare comunque anche in futuro, non serve assolutamente a nulla. Anzi darebbero solo carburante alla malavita che potrebbe assoldarli più facilmente perché queste persone sono "sempre tra color che son sospesi".
E mentre il sud respingerebbe volentieri al Nord, che li ha adottati, i suoi figli ormai disconosciuti, e sa benissimo che quei treni assaltati da mammoni spaventati dalla mancanza di lavoro o meglio ancora da aperitivi resi impossibili dai primi decreti Conte, porteranno morte a breve proprio nelle case che accoglieranno i figlioli prodighi tornati al "loro paese", il Settentrione operoso d'Italia è costretto sul divano che viene lasciato solo per andare a pisciare il cane (si lo dico così) o a fare la coda per la spesa.
I runner sono diventati infatti il cancro del pianeta, lo sport è pericolosissimo e bisogna fermare questi matti che corrono senza nessun motivo apparente, nei parchi o per strada.
E si è scoperto che c'è gente che lavora in nero in questo paese (100 miliardi di evasione fiscale l'anno sono solo un hobby per temerari) e che ora non potrà fare parcheggiare abusivamente nessuno, restando senza soldi: facile preda della criminalità capace di accaparrarsi il consenso solo prestando soldi in cambio di "favori".
Meridione senza soldi che però dimentica che per decenni si è vissuto di pensioni di invalidità fasulle, di centravanti ciechi che vedevano la porta benissimo, di forestali che appiccavano gli incendi e infine di redditi di cittadinanza che hanno integrato il nero che invece di diminuire è rallentato.
Paese ostile l'Italia, distanti ma uniti non si sa da cosa. I video online di canterini e artisti, attualmente disoccupati ma in linea di massima miliardari, stanno riempendo le nostre case. E danno fastidio questi sfondi di biblioteche quando ormai pochi leggono, se non i kindle o cose simili. La carta ormai sfogliata è quella igienica, che infatti manca dagli scaffali da ormai da tantissimi giorni: ci stiamo cagando sotto.
La nostra settimana enigmistica ha visto il decreto del sabato sera di Conte, uno degli appuntamenti fissi di questo periodo meraviglioso della nostra vita. Prima c'era stato un video di TgR Leonardo che parlava di un corona-virus fatto in laboratorio 5 anni fa, solo che si è omesso che la natura è più furba e ne ha fatto uno ancora peggiore: in poche parole ci ha rubato l'idea.
Se avete la fortuna di avere le mascherine poi, indossatele in modo corretto. Non sono dei copribarba, non è così difficile. So che non ci si taglia più i capelli, mi rifiuto di seguire un tutorial, anche Mattarella non lo fa più.
Il nostro presidente è stato meraviglioso in quel video inviato per errore, ha mostrato un lato umano che i cialtroni (come Salvini o la D'Urso) della politica o della tv (come anche Giletti, altro amante delle palle di Panzironi) non hanno nelle loro mefistofeliche estrinsecazioni.
Il cruciverba della vita vista dal divano della settimana andata via è stato il solito minestrone poi di numeri e di picchi mai raggiunti (se non quelli dello stress).
Si parla tanto e poi i nostri medici o sanitari vari i tamponi non li fanno, perché alla fine è meglio mettere lo sporco sotto il tappeto. E poi ci si chiede perché si cerca di evitare gli ospedali in questo periodo...
Se lo chiedi a uno di loro, ad esempio Gallera, ti dirà che: "Seguiamo le direttive imposte dalla comunità scientifica!". E si incazzerà pure di brutto, peccato che ogni virologo, epidemiologo o podologo (anche loro hanno diritto di parola) ne dicano una diversa ogni 5 minuti.
La politica se ne lava le mani, stavolta per evitare il virus.
Ma questa sarà la prossima storia che scriverò: statene certi.
Solo lo Stretto necessario, come direbbe il sindaco di Messina, Cateno (e lavoro meno) De Luca: "U babbiu (il perdere tempo facendo cose inutili per coloro con non conoscono la grammatica buddace) è vietato e io vi becco!"
Da me che sono italo siciliano emigrato al Nord, e mai più tornato il monito appena giunti nel continente a Villa San Giovanni c'è ancora: "BENVENUTI IN ITALIA".
E non potrà mai essere un caso.
Buona quarantena a tutti!
Alan
Commenti
Posta un commento